IL MERCATO COSMETICO CRESCE ANCORA

Foto1_690L’appuntamento con i dati congiunturali del mercato cosmetico organizzato dall’Associazione delle imprese del settore di Cosmetica Italia mostra che in uno scenario di incertezze economiche la cosmetica dà segnali concretamente positivi. Secondo l’indagine del Centro studi, infatti,  le proiezioni dicono che il 2016 dovrebbe chiudersi con un fatturato di 10.500 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto al 2015. Diversi i valori inerenti il mercato domestico (6.250 milioni di euro, in crescita dello 0,7%) e l’export che con oltre 4.200 milioni di euro registrerà un incremento superiore all’11%.

I consumi e i canali

Foto2_690I dati in crescita del primo semestre dell’anno, seppure a ritmi contenuti,  fanno ipotizzare un secondo semestre in recupero (dati Istat permettendo), anche se la negatività sembra aver inciso solo sul valore (con prezzi in calo) e non sulla quantità.  Il peso del mercato interno risente di nuove dinamiche di acquisto da parte dei consumatori sempre più orientati alla multicanalità e alle nuove forme di vendita online ma desiderosi anche di nuove modalità di shopping experience proposte dai monomarca e dai canali specializzati. Per quanto riguarda l’andamento dei vari canali distributivi, la Congiunturale di Cosmetica Italia segnala un’inversione di segno per l’Acconciatura professionale che chiuderà l’anno a +0,8% per un valore poco inferiore ai 560 milioni di euro, così come la Profumeria, che registra un +1% per un valore che si approssimerà ai 2.000 milioni di euro. Si conferma il consumo consolidato e interessato verso il mondo dei cosmetici a connotazione naturale, dato che  per il canale Erboristeria  è previsto un +2,2%, a fine 2016, con un valore di circa 430 milioni di euro. Ritmi rallentati di crescita – ma pur sempre superiori alla media del comparto – i consumi di cosmetici in Farmacia per un valore di mercato che, a fine anno, supererà i 1.850 milioni di euro (+1,3%). Vanno sempre bene le vendite dirette (a domicilio, per corrispondenza, e-commerce) per le quali si attende una crescita di oltre sette punti percentuali con un volume di giro d’affari che supererà i 750 milioni di euro (200 di questi realizzati online). Ma i trend segnalano anche qualche sofferenza, in particolare per  la Grande Distribuzione e i Centri estetici. Per la prima si prevede, infatti, una contrazione dello 0,8% pur rappresentando il 40% della distribuzione di cosmetici in Italia e un valore di 4.100 milioni di euro. I Centri estetici risentono invece della flessione del numero di servizi e trattamenti (-2,1% per un valore poco superiore ai 220 milioni di euro). Infine, sono di buon auspicio le indicazioni dei Contoterzisti, che segnalano una previsione di crescita del 4,3%, per un fatturato di oltre 1.100 milioni di euro.

Il Mass Market

La situazione segnalata dall’Indagine congiunturale di Cosmetica Italia per il canale del Largo Consumo è dettata dall’andamento negativo del primo semestre 2016 (-0.5%) a cui faranno seguito ancora mesi in contrazione (previsto un -1%). La trasformazione delle superfici e la nascita dei nuovi canali specializzati nella cura della persona e della casa ha dato luogo ad andamenti disomogenei nelle vendite. Iper e Supermercati, quindi, vedono calare gli acquisti di quasi 4 punti percentuali mentre le superfici orientate all’offerta di prodotti per la casa e la toilette chiuderanno il 2016 con un ipotizzabile +5%. Tuttavia la Grande Distribuzione si conferma lo spazio di vendita che meglio può soddisfare ampie fasce di consumatori che riconoscono al canale la capacità di offrire prodotti molto competitivi nei prezzi e inattaccabili dal punto di vista qualitativo.

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