Si è spento a 95 anni, Arturo Pegorin, patron di Pettenon Cosmetics S.p.A.

Dal 1946 nel mondo del professional hair care a fianco del fondatore dell’allora Morgana di Mario Pettenon, dal 1988 ne prende la conduzione con i figli Gianni e Federico, oggi Presidente e AD.

E’ venuto a mancare nella notte del 10 maggio 2020 Arturo Pegorin, padre di Gianni e Federico Pegorin, proprietari di Pettenon Cosmetics S.p.a., società sotto direzione e coordinamento di Agf88 Holding.

Una perdita che ha lasciato un profondo senso di tristezza in tutti quelli che conoscevano Arturo Pegorin, un’icona di lungimiranza all’interno dell’Azienda. Ogni giorno in azienda, anche per poche ore, aveva un’Area a lui dedicata dove svolgeva semplici attività assieme ad alcuni collaboratori. Si è sempre contraddistinto per la sua grande voglia di lavorare ed essere a fianco dei figli, anche quando la salute lo aveva penalizzato.

Figlio di umili genitori, cresce a Tombolo e inizia ad aiutare, all’età di 11 anni, la famiglia nel lavoro dei campi. Fino al 1941, anno in cui è stato assunto in azienda chimica dedicata alla detergenza delle superfici di San Martino di Lupari. Nel 1946 si licenzia e inizia la collaborazione con la ditta Morgana di Mario Pettenon, imprenditore, filantropo e amante dell’arte, di cui divenne il più fidato collaboratore. Agli inizi erano solo loro due a portare avanti l’azienda (in seguito trasformata in Pettenon Cosmetics): Arturo Pegorin non aveva formazione chimica, ma amava apprendere continuamente nuove nozioni. Con l’aiuto di consulenti che venivano in azienda a formulare le ricette, apprendeva le basi della teoria e nei giorni successivi si occupava della produzione del prodotto. Inizialmente si producevano rossetti, smalti, ciprie e profumi, poi il core business aziendale si è rivolto ai prodotti professionali per acconciatori. Da quel momento si è sempre dedicato a questo, anche dopo il 1982, quando è arrivato il momento della pensione: Arturo ha continuato a collaborare con Mario come consulente fino al 21 febbraio 1988, giorno della morte del suo titolare. Nel suo testamento, Mario Pettenon, che stimava moltissimo il suo più dedito collaboratore, lascia l’azienda ad Arturo Pegorin e ai suoi figli, Gianni e Federico, che sono tutt’oggi alle redini della società.

“Oggi tutti in Pettenon Cosmetics si uniscono a me e mio fratello nel ricordare nostro padre – afferma Gianni Pegorin, presidente dell’Azienda -. Amava stare tra le persone e conosceva praticamente tutti i collaboratori che salutava con un sorriso. L’Azienda era la sua seconda casa, dopo tutto ha trascorso quasi settantacinque anni a produrre cosmetici”

Nel 1988, quando Arturo prende le redini dell’azienda, la ditta fatturava 400 milioni di lire e aveva 8 dipendenti. Da artigiana, la società si è ben presto trasformata in industria e i successi lavorativi sono aumentati esponenzialmente. Il 13 dicembre 1998 la Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura della città di Padova ha premiato Arturo con la medaglia d’Oro alla “Fedeltà al Lavoro e del Progresso Economico”, mentre il 2 giugno 2017, durante le celebrazioni della Festa della Repubblica, è stato insignito della nomina di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

“Nostro padre è stato un grandissimo esempio dei valori che contraddistinguono la nostra azienda, in primis la lungimiranza e la passione per l’eccellenza – aggiunge Federico Pegorin, Amministratore Delegato dell’Azienda. – Quando qualcuno, fino ad un anno fa, gli chiedeva quale era il segreto della sua  longevità lui rispondeva “Lavorare tanto! Io non ho mai smesso … alla mia età sono ancora qui che collaboro. Mi tengo impegnato. E poi, fare un po’ di ginnastica  ogni giorno e leggere un quotidiano la sera prima di dormire.”

Oltre alla passione per la scienza cosmetica e l’instancabile dedizione al lavoro, Arturo Pegorin si è sempre contraddistinto per il continuo impegno verso gli altri e l’estrema generosità, doti che hanno fatto di lui un esempio di imprenditoria d’altri tempi. Filantropo e uomo di cultura, è stato costantemente impegnato in attività culturali e artistiche, dimostrando che la vera passione non ha limiti di età, ma va ben oltre.

Arturo ha ereditato la passione per l’arte da Mario Pettenon, il quale organizzava Mostre e portava a San Martino di Lupari grandi artisti ad esporre le proprie opere nel Duomo. Alla sua scomparsa, ha cercato di dare continuità a queste rassegne, ma quest’ultime richiedevano importanti risorse finanziarie che negli anni 90 non aveva. Successivamente, con lo sviluppo economico dell’azienda, è ritornato in primo piano nelle attività artistiche locali, contribuendo al restauro della Madonna del ‘400 del Duomo di San Martino di Lupari e del suo Campanile, alla sanatoria degli affreschi della Cappella e alla pulizia dei mosaici di tutta la chiesa.

Dal punto di vista sociale, Arturo è sempre stato in prima linea con i figli, fornendo aiuti concreti in Congo con l’invio annuale di numerosi shampoo e bagnodoccia, con contributi mensili alla Caritas locale e con il sostegno di associazioni senza scopo di lucro quali “I Bambini delle Fate”, “Città della Speranza”, “Gruppo Polis”, “Caritas di S. Martino di Lupari” e il “Cottolengo di Padova”.

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